
Per questo si può essere doppiamente ottimisti: prima di tutto perché migliorando i risultati in fase iniziale avremo sempre meno pazienti con metastasi , e poi perché nella cura delle metastasi grazie all’immunoterapia possiamo sperare di ottenere un ulteriore allungamento delle aspettative di vita”. Questo è spesso il primo sintomo di metastasi ossee. In un primo momento può andare e venire. Di solito peggiora di notte e migliora con il movimento.
Questo si verifica perché le metastasi ossee indeboliscono l’osso e il rischio di lesione aumenta. In pratica, esistono alcuni tumori per cui la sopravvivenza in fase metastatica può essere nell’ordine di grandezza di alcuni anni. L’ di tutti i pazienti con metastasi ossee è rappresentato da donne con tumore al seno metastatico. Le metastasi alle ossa possono essere curabili, sebbene la malattia metastatica in sé non sia guaribile.
In particolare, la radioterapia è utile a bloccare la malattia che si diffonde in sedi critiche quali il cervello, il polmone o le ossa, oppure a controllare i sintomi che influiscono sulla qualità della vita del paziente, come, per esempio, il dolore derivato da metastasi ossee. La chirurgia può essere attuata solo nei casi di metastasi. Se vi è interessamento linfonodale, le possibilità di sopravvivenza si riducono: sopravvive a un anno il , il a anni, il a anni.